[ Locanda ] Viso dipinto e Occhi viola.

D.AQUILANI
00mercoledì 14 settembre 2016 16:44
Lisirya Venator
Riassunto: Il mezzo si gode un bicchiere di sidro in locanda quando viene raggiunto da lisirya anch'ella in vesti ufficiose. I due come sempre si bacchettano appioppandosi un nomignolo.


VENATOR [Bancone ] Il giorno si sta avviando verso il termine. Una capatina nella civiltà di tanto in tanto non fa male, seppure ci sia rischio di pigliarsi la Cittadite. Non sia mai. Che la Madre gliene scampi malattia fastidiosa a chi vive nei boschi, eppure ogni tanto anche lui riemerge dal bosco per far qualche compera al mercato cittadino e bersi un sidro fresco alla locanda fingendo di essere uno qualunque. E' solo, indossa una camicia bianca sopra una blusa di cuoio. Pantaloni scuri e stivali da viaggio. La pietra da rangers è ben nascosta sotto la camicia, non ha ne arco ne freccie ma solo un pugnale e la spada lunga che penzola dalla sedia accanto alla sua. Seduto appollaiato come un rapace su uno sgabello il mezzo si gode il final del giorno prima di tornare ai suoi obblighi e alla sua casa nella foresta. E' strano, per la prima volta è in pace, ha trovato il suo posto dopo tanto vagare, anche alle anime piu vagabonde e ribelli come la sua ci vogliono porti sicuri.

LISIRYA [. Esterno -> sala . ] Cammina lungo quel viale che conduce alla Locanda. Cammina tranquilla baciata dai caldi raggi del sole. Una donna tutta d'un pezzo con un andamento celere eppure leggero muove circondata dal vociare del popolo, dalla polvere e dal vento che a tratti le scompiglia quei riccioli di per se gia abbastanza ribelli. Quest'oggi sono tenuti in un 'insolita treccia che scivola giu lungo il seno destro sfiorandole i fianchi. Casacca chiara leggermente aperta al petto, pantaloni scuri ma stretti alle gambe cosi da non essere d'intralcio al suo passaggio nelle fronde, stivaletti di cuoio leggeri al piede, ove in quello destro è celato il pugnale da lancio. Quello non l'abbandona mai. Ci dorme anche a volte. Ad ogni modo ecco la locanda, gli occhi di Lis sorridono all'idea di mangiare un buon dolce accompagnato da una bella caraffa di latte. Si. Insomma che sia servito in una caraffa, quasi si vergogna . Apre la porta, vi entra e spedita come silenziosa arriva al bancone , giusto il tempo di mettere a fuoco le presenze nel luogo e scorge la figura di Silenzio. [Bentrovato...] sussurra al suo orecchio destro in attesa torna al suo posto cercando attenzione da Filippa.

VENATOR [Bancone] VENATOR [Bancone] Il locale è semi vuoto, cosa che non spiace al rangers. In fondo è e rimane un'anima solitaria seppure abbia trovato la compagnia ideale nei suoi fratelli della foresta. La locandiera dietro il banco si affaccenda tra boccali e piatti. Il rumore della porta che si apre , mette quasi istintivamente in allarme il cacciatore, poco abituato ai pericoli della '' foresta di pietra'' . Gran brutta giungla la città.. Voltandosi lo sguardo sbatte contro una figura conosciuta e istintivamente si rilassa. [ anche a te ] rimarca a quel saluto [ Signora per favore serva alla mia amica quel che crede pago io oggi. ] dice a tono cortese nei riguardi dell'ostessa quindi fa cenno a lisirya di sedersi se crede al fianco suo. E' strano trovarla fuori dal suo habitat ma forse la donna è piu abituata di lui a vivere fuori lui ci si trova, al contrario, tremendamente a disagio a starci piu del dovuto seppure abbia inteso a godersi il pomeriggio in santa pace alla locanda. Ciononostante la presenza di Tempesta lo rassicura. [ mi fa piacere vederti ] ]

LISIRYA [Bancone] Quando Venator si offre per pagare l'eventuale consumazione lei aggrotta leggermente la fronte e sorride fissandolo in volto. [Grazie Ser Venator, Mi lusigate cosi!] stempera scherzosamente per poi aprire un ampio sorriso. [ Credo che facciano cosi le signore della città.] sussurra ancora avvicinandosi con il proprio volto a quello del mezzo.[ saresti stato ottimo Padello sai..] ancora scherza. Lo guarda bene in viso pre la prima volta da quando lo conosce e ne soppesa ogni lineamento. La forma del naso , il tiro degli occhi, le orecchie leggermente a punta. [Il solito per me e una fetta di dolce..] una pausa..[ quello appena sfornato..] ammicca in direzione di Filippa prendendo finalmente posto a fianco del mezzo.[Fa piacere anche a me. Come stai? ]

VENATOR [Bancone] [ Per me un altro sidro] Chiede col medesimo tono cortese verso l'ostessa. Poggia il gomito destro voltandosi di lato per vedere lisirya sedersi. [ non te lo so dire, non sono esperto di paladini] sogghigna tirando i tatuaggi del viso in una semi smorfia deformata. [ il fatto che io viva dove vivo non significa che non conosca le buone maniere ] c'è sovente questa idea che chi viva tra i boschi sia grezzo e senza stile. ma la stessa cosa si può dire anche di lei..Sorride tra se all'ironia della cosa . [ sto bene adesso. ero in città per prendermi alcune cose al mercato. tu? ] cambia discorso quasi subito. per portare attenzione su quanto lei chiede.[ tu che ci fai in questa.. giungla? ] termina senza togliersi il sorriso dalla faccia. 

LISIRYA [Bancone] [Al mercato?] domanda quando lui le dice che è qui per quel esatto motivo. [ Ti serve qualcosa in particolare?] domanda curiosa... Giunge la sua caraffa di latte e una fetta di dolce, cosi come del sidro per Venator. [Adesso stai bene? perchè prima non lo eri Viso Dipinto?] chiede, in fondo Lis quando il mezzo parla e molto attenta e quasi istintivamente gli affibbia uno dei suoi famosissimi soprannomi. [Io? ah bhe guarda a volte vengo qui giusto per vedere quel bel faccione di Filippa che mentre mi serve il dolce ha sempre uno sguardo truce da rifilarmi... Ah! E' amore Venator ...Amore..] scherza in direzione di Filippa per poi sorridere ancora e mandar giu un sorso di latte fresco. Poi torna con lo sguardo su di lui attendendo le risposte alle sue domande... 
VENATOR [Bancone] Arrivano il dolce il latte e il sidro, il mezzo prende il suo bicchiere ascoltando non senza allargare il ghigno le parole di lisirya. alza le spalle [ solite cose da campo , ho pensato di prendere anche qualche provvista per noi la dispensa langue ] fa visibilmente l'occhiolino alla donna tornando semi serio quando gli chiede se prima non lo era. [ ogni uomo ha il suo posto nel mondo] sorso di sidro[ non chiamarmi viso dipinto . ci hanno gia provato.] ridacchia , occhi all'ostessa [ non sapevo avessi certi gusti lisirya , complimenti comunque.. ottima scelta] si riferisce ovviamente alle donne e alla locandiera, ma non lo dice salvo tornare serio subito dopo[allora, che novità hai?] 

LISIRYA [Bancone] [Perchè non dovrei chiamarti Viso Dipinto? Non voleva essere un'offesa, meglio orecchie a punta?] continua punzecchiandolo volutamente. [Bhe io non sono di certo quel qualcuno che ci ha gia provato...no?] comincia a sondare le reazioni del mezzo ma la voce è ranquilla, dolce addirittura a tratti.[ cosa c'è ? qualcuno dalla poca materia grigia ha avuto l'ardire di parlare di te? Ti ha offeso per quello che sei? Mezzo elfo? Orecchie a punta? Viso dipinto?] fa una pausa sorseggiando altro latte. [ per me rimani viso dipinto per il semplice fatto che il tuo viso e quei disegni che l'attraversano hanno tutta l'aria di essere un'opera d'arte. Quindi un estimabile dipinto.] fa spallucce , quindi un sorriso [ E' per questo che mi va di chiamarti Viso dipinto. Trova un soprannome anche per me, andiamo! Non sono mica immune..] sorride. Le novità , magari piu tardi.


VENATOR [Bancone] Un sogghigno lieve da dietro il bordo del calice [ NO.] categorico. orecchie a punta proprio no[ Dovresti chiamare l'elfo in quel modo. ti sfido a farlo. scommetto che ragisce male ] ridacchia gli elfi non hanno particolare senso dell' humor [ voglio vedere.. ] eh si quella la vorrebbe proprio vedere [ eh? ] alza le sopracciglia corrugando la fronte [ non sarebbe una novità per il semplice fatto che sono un mezzosangue . quelli come me se lo portano dietro fino a quanto tirano le cuoia] altro sorso di sidro [ in realtà ci hanno provato i marinai della nave che mi ha portato qui. .. ] non dice com'è finito il mozzo. lui e il suo ghigno , se non altro adesso a quel ghigno manca una cosa. 32 cose per l'esattezza. [ Un'opera d'arte?] la guarda con far perplesso..[se lo dici tu] alza le spalle[ .. ti piace Occhi Viola? si. credo che ti chiamerò occhi viola almeno fino a quando non me ne verrà uno piu adatto] la osserva di sottecchi che a tempesta piacesse punzecchiare l'aveva visto gia la prima volta ma se non fosse che è il suo superiore avrebbe di sicuro meno riguardo a rispondergli alla sua solita maniera che tanto draugceleb gli impunta. 

LISIRYA [Bancone] [L'elfo? Di chi elfo parli?] sorride lievemente. [Falco? Mi pare di averlo chiamato qualche volta cosi.] fa una pausa poggiando la caraffa sul ligneo bancone. [ Sei un tipo duro tu he?] piu una constatazione piuttosto che una domanda. [ ah..] fa un gesto della mano destra [ mezzosangue, sangue , sangue impuro... ognuno di noi ha il posto che si merita a questo mondo. Il sangue poco importa chi ha un pizzico di intelligenza in piu lo capisce.] fa un'ennesima pausa sempre guardandolo un po di sbiego. [il tuo sogghiniare infastidice sai?] scherza con quel sorrisino affilato.[Occhi viola? accidenti. Sai anche io avrei potuto risponderi che non mi va di essere chiamata cosi, ma poi ti devo spiegare il perchè. Perchè un tempo nel deserto credevano che fossi una maledetta? addirittura una figlia innaturale di un Drow.... Tutto cio lo lasciamo al passato.] un sorrisetto un po malinconico. [ c'è movimento in foresta vero? Noah l'hai piu visto?] domanda.

VENATOR [Bancone] [ Conosco poco Falco, ma non credo che sia peggio di Draugceleb, ce l'hanno nel sangue l'avversione all'ironia .. sono troppo seriosi. ] scuote la testa [ da dove vengo io avere sangue misto significa condanna a morte. Dove sono nato gli umani pensavano che tutto ciò che gli accadeva era colpa degli elfi. avere il loro sangue non ewra simile che essere un appestato] rimarca stringendo le labbra in una espressione cupa.[ questi tatuaggi sono il segno della tribu di mio padre. ognuno di essi ha un significato preciso. non sono per bellezza. anche se molti umani se li fanno. da noi è un linguaggio. ] spiega anche se non richiesto. [ vorrei continuare qui l'uso se per te non è un problema. pensavo di farmene un altro. ma si il passato sta bene dove sta ] torna a sorridere sebbene di sbieco. [ molto a dire il vero. no non ho piu visto il pirata in foresta un paio di volte sono passato dal mio vecchio rifugio ma non c'era. ma sia come sono la gente di mare.. fossi in te non mi preoccuperei. ] assottiglia gli occhi bevendo un nuovo sorso[ quindi vieni dal deserto] 

LISIRYA [Bancone -> Esterno] finisce il suo latte spostando gli occhioni viola sulla superfice del bancone. [Comprendo. Oh si. Conosco gli elfi silvani come Herualdar e so che loro spesso si dipingono come te. Hai una parte silvana?] quindi riprende eretta postura. Sospira e porta un ricciolo dietro ad un orecchio. [ Regno d'Egitto per essere precisi.] strizza un occhiolino ma rimane vaga volutamente. [Bhon come non detto] riguardo al pirata. [ si. Comprendo lo scappare dalla gente che si crede migliore di te o per razza o per sesso. Che è peggio credimi.] tenterebbe di dargli una pacca sulla spalla prossima e prendendo il dolce si avvia verso l'uscita [ Ci vediamo a casa..] ma abbandonerà il luogo non prima di aver ascoltato eventuali repliche del mezzo.

VENATOR [Bancone -> esterno] [ si mia madre era un elfo silvano . mio padre un umano del nord , è stato lui a insegnarmi a vivere nei boschi ] adduce. finisce di un sorso il sidro mentre ascolta gli ultimi rimandi [ ehi! aspetta vengo con te torniamo insieme non ho piu nulla da fare qui] salta giu dallo sgabello prende la sua sacca di cuoio con la sua roba e segue lisirya all'esterno per tornare verso la foresta. 
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